L'Europa ha iniziato nell'1989 a parlare di competenze e a spostare l'attenzione sui meccanismi di mutuo riconoscimento delle attestazioni rilasciate per incentivare la mobilità dei lavoratori, arrivando a definire con tre successive Direttive, il Terzo Sistema Generale.
I principi che vi si affermano sono due:
- i meccanismi di riconoscimento devono essere interpretati nel modo più favorevole alla persona,
- le attestazioni di competenza sono rilasciabili in seguito ad un "apprezzamento delle qualità personali, delle attitudini o delle conoscenze del richiedente da parte di un'autorità, senza preventiva formazione"
Che altro non è se non il principio più volte affermato dal sistema integrato e sancito dalla recente normativa, della valorizzazione e capitalizzazione delle competenze di un soggetto, comunque e dovunque acquisite, opportunamente validate e certificate, per costituire un credito spendibile. Questo il principio, serve darvi corpo e sostanza perché riesca a tradursi in effettiva valorizzazione per le persone e conseguente fruibilità da parte del contesto economico.
E' questo che dovremo cercare di rendere operativo: competenze, conoscenze e abilità che le persone potranno dimostrare di possedere devono poter essere spese a prescindere dal sistema in cui sono state acquisite, in quanto ogni sistema deve adottare reciprocità di riconoscimento.
Se è vero che siamo al centro di una azione formativa comune, se è vero che questo concetto di passerelle non verrà completamente smontato neanche dalla nuova riforma, se è vero che serve essere adattabili, che il mondo del lavoro chiede una persona che pensa, se è vero che non occorre che Scuola, Università, Formazione abdichino al loro ruolo primario che è quello di garantire all'individuo il diritto all'apprendimento - ognuno secondo la propria mission - se è così, noi abbiamo uno strumento che potrebbe fare da cerniera a tutte queste diverse ma non contrapposte esigenze: il sistema integrato.
Il livello di teorizzazione è sufficientemente avanzato, esistono dispositivi, modelli pedagogici, la catena del valore, l'impresa riconosce la necessità di rivolgersi ai tre sistemi (scuola, università, formazione) ed intende la formazione come volano per la propria crescita, si sono sperimentate molte iniziative, ma ancora non si può parlare di sistema generalizzato e persistono molte frange di diffidenza. E' in questo senso che a volte è più utile mascherare tale difficoltà dietro la dissertazione sulle differenze terminologiche e linguistiche dei concetti principali, piuttosto che studiare congiuntamente l'operatività dei protocolli per dare spendibilità e diritto vero di cittadinanza alle competenze delle persone.
Questo manifesto è il simbolo della collaborazione tra sistema dell'istruzione e sistema della formazione professionale, che insieme hanno maturato riflessioni teoriche ed iniziative formative comuni per realizzare il sistema dell'education.
Il diritto all'apprendimento passa attraverso la qualità dei servizi offerti ed alla reciprocità del riconoscimento dei sub-sistemi coinvolti e rende concretamente spendibile il credito formativo per continuare il percorso culturale e professionale ovunque ci si rivolga: scuola, formazione, mercato del lavoro.
Un manifesto serve:
¨ per fare il punto a cui si è arrivati nella condivisione concettuale ed operativa,
¨ per informare e sensibilizzare, affinché i risultati di una complessa collaborazione possano arrivare come messaggio forte ai propri target di riferimento, uscendo dai ristretti confini degli "addetti ai lavori".
L'integrazione è contenuta nei dati seguenti, che ne ripercorrono la strada e ne rilanciano le opportunità.
Questa pubblicazione è di fatto un contributo per:
- indicare il cammino percorribile in futuro, a tutti coloro che, persone prima che lavoratori, vogliano formare, perfezionare, aggiornare continuamente le proprie competenze lungo tutto l'arco della vita
- sottolineare agli operatori del sistema dell'education come sia più facile, nonostante le difficoltà operative, raggiungere la doppia finalità di valorizzare la persona umana ed il lavoro a ciò dedicato, attraverso l'integrazione.
Chi fosse interessato a consultare il "Manifesto per l'Integrazione" nella sua forma originaria ed originale, può scaricare il file PDF allegato .