La documentazione al servizio dell'integrazione

Valutazione

Le prassi valutative costituiscono un ambito particolarmente delicato e complesso all’interno della scuola. Gli esiti che ne derivano e i significati che ad esse vengono attribuiti giocano un ruolo spesso determinante sia sulle scelte didattiche del docente e il suo stile di insegnamento, sia sui comportamenti e gli atteggiamenti dell’allievo nei confronti dell’apprendimento.

Obiettivi e contenuti

Questa sezione, dedicata al tema "Valutazione", si propone di mettere a fuoco le tematiche principali che caratterizzano l’ambito della valutazione degli apprendimenti degli allievi, tenendo in particolare considerazione le peculiarità dei contesti dei percorsi integrati di istruzione e formazione.
Lo scopo è quello di fornire ad insegnanti e formatori una serie di “strumenti” teorici e pratici che possono essere utili, da un lato, per esplorare i diversi e molteplici significati del controllo scolastico e riflettere sulle proprie prassi valutative in classe e, dall’altro lato, per orientare e dare sistematicità ai modi stessi di fare valutazione, attraverso la proposta di esempi, suggerimenti, dati di ricerca.

Le teorie docimologiche di riferimento

Il "modello di lettura" dei processi della valutazione qui proposto assume come riferimento teorico i principali risultati delle ricerche didattiche e docimologiche: dai primi studi sulle modalità del controllo scolastico, al più recente dibattito, che accoglie anche i contributi delle teorie costruttiviste, sulle molteplici funzioni della valutazione e il suo stretto legame con la didattica.

I macro interrogativi della valutazione

Le tematiche – generali e specifiche – relativamente alle quali vengono offerte opportunità di documentazione e riflessione, oltre che esemplificazioni di procedure valutative, riguardano i seguenti macro interrogativi, con cui ogni insegnante è chiamato a misurarsi all’interno dei processi di valutazione.

A cosa serve valutare?
Ovvero: quali sono le funzioni della valutazione?
  • Diagnostico-formativa: finalizzata al miglioramento del risultato, in un’ottica di regolazione continua dei processi di insegnamento-apprendimento.
  • Sommativa: centrata sulla verifica del risultato, in un’ottica di qualità della scuola.

In questo contesto assume anche particolare rilievo il dibattito sull’individualizzazione e la personalizzazione dei percorsi di apprendimento.

Che cosa e come misurare?
Ovvero: quali sono gli oggetti sottoposti a valutazione e le corrispondenti procedure di verifica?
  • In rapporto alle competenze di base: quali prove e standard disponibili; quali prove per misurare le abilità metacognitive; in che modo mettere a punto nuove tipologie di prove.
  • In rapporto alle competenze tecnico professionali: quali i repertori di competenze disponibili; come costruire prove valide e attendibili.
  • In rapporto alle competenze trasversali: quali le abilità socio-relazionali e i corrispondenti strumenti di misurazione.

Quando una prestazione è accettabile?
Ovvero: quali sono i criteri e i linguaggi della valutazione?

Il tema dell’individuazione dei criteri della valutazione rinvia da un lato agli standard nazionali esistenti, dall’altro alle modalità in base alle quali stabilire criteri di valutazione assoluti e di gruppo.

Un ulteriore ambito di attenzione è dedicato a specifici approfondimenti, relativi alle ricerche sugli atteggiamenti e i comportamenti dei docenti nei confronti della valutazione scolastica, e ad alcune proposte di strumenti utilizzabili dai docenti al fine di autovalutare e riflettere sulle proprie prassi valutative.

 



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