Monitoraggio
Le riforme del federalismo amministrativo e l'autonomia delle istituzioni scolastiche hanno delineato un nuovo quadro di responsabilità attorno al sistema dell'istruzione e della formazione. Negli ultimi anni si sono diffusi sul territorio diversi "punti" di responsabilità e di decisione, ciascuno dei quali, in relazione alle proprie sfere di competenza, è stato chiamato a concorrere al raggiungimento di obiettivi comuni e a rendere conto del proprio operato. Ciò ha avuto profonde ricadute sui processi di monitoraggio e valutazione dei programmi e progetti educativi e formativi.
In ragione delle riflessioni più recenti sul tema della valutazione, un monitoraggio che proceda in modo esclusivo alla verifica dello stato di avanzamento cronologico di una azione rispetto alla programmazione effettuata, sembra rispondere solo in parte alle esigenze che emergono da più parti.
In tal modo, però, non rientra tra gli ambiti di indagine la spiegazione del come e perché si è raggiunto quel livello di performance, aspetti questi che possono dare un rilevante contributo all’individuazione di punti di forza e margini di miglioramento di un progetto. Una tale istanza viene invece fatta propria da un approccio che prende a oggetto della valutazione il processo progettuale, ponendo grande attenzione a ricostruire il "come si sono svolti i fatti", e non per questo contrapponendosi al misurarne e quantificarne gli effetti e gli impatti.
Verso una ridefinizione degli ambiti di monitoraggio
La valutazione, investita della richiesta di una rinnovata funzione di supporto al miglioramento e all’innovazione del sistema scolastico e formativo, ha avviato un profondo processo di ridefinizione del proprio ruolo, accogliendo anche istanze di responsabilità e di democratizzazione provenienti da diversi settori della società. Chi si avvicina a questo ambito di studi tocca con mano i molteplici approcci, l'ampia gamma di problemi teorici e metodologici implicati e la difficoltà di attribuire significati condivisi ai termini utilizzati.In ragione delle riflessioni più recenti sul tema della valutazione, un monitoraggio che proceda in modo esclusivo alla verifica dello stato di avanzamento cronologico di una azione rispetto alla programmazione effettuata, sembra rispondere solo in parte alle esigenze che emergono da più parti.
Monitorare la complessità del processo progettuale
La raccolta e il confronto di dati di input e output per verificare se gli obiettivi di un progetto sono in fase di realizzazione, si configura solo come una valutazione in itinere “di efficacia interna”, compiuta durante il processo di sviluppo dell'azione, allo scopo di tenere sotto controllo le variabili tempo e risorse e il rispetto di protocolli operativi stabiliti.In tal modo, però, non rientra tra gli ambiti di indagine la spiegazione del come e perché si è raggiunto quel livello di performance, aspetti questi che possono dare un rilevante contributo all’individuazione di punti di forza e margini di miglioramento di un progetto. Una tale istanza viene invece fatta propria da un approccio che prende a oggetto della valutazione il processo progettuale, ponendo grande attenzione a ricostruire il "come si sono svolti i fatti", e non per questo contrapponendosi al misurarne e quantificarne gli effetti e gli impatti.
Le caratteristiche dell'attività di monitoraggio
Le principali caratteristiche di questo approccio al monitoraggio dei programmi e progetti educativi e formativi possono essere così sintetizzate:- le informazioni raccolte fanno riferimento a un'ampia gamma di aspetti. Non ci si limita ai soli risultati ottenuti, ma si indagano anche aspetti relativi a una molteplicità di ambiti;
- il progetto viene descritto e interpretato, piuttosto che misurato per predirne gli effetti. E’ inserito nell'ambiente di apprendimento (condizioni) di cui diviene parte e viene osservato da una molteplicità di angoli visuali (triangolazione);
- le fasi del processo valutativo sono quelle dell’osservazione, dell’indagine e della spiegazione;
- il ricercatore, pur essendo uno degli elementi della situazione che osserva, non prende decisioni ma fornisce solo informazioni ai decisori "politici";
- gli strumenti di raccolta dei dati sono diversificati: osservazioni, interviste, questionari, test standardizzati;
- i destinatari dei risultati della valutazione sono molteplici: i partecipanti al progetto, gli enti finanziatori, gli esterni interessati;
- la comunicazione dei risultati avviene attraverso un linguaggio semplice e facilmente comprensibile per favorire lo sviluppo nel lettore di una propria idea;
- l'oggettività è intesa come accordo intersoggettivo tra i partecipanti al progetto;
- i soggetti coinvolti nel progetto vengono chiamati a partecipare, a vario titolo, alle attività di monitoraggio allo scopo di favorire il loro apprendimento e cambiamento;
- i tempi di realizzazione possono essere sincronici o diacronici rispetto allo sviluppo del progetto con l’opportunità, nel primo caso, di consentire un possibile aggiustamento del progetto in corso d’opera.