Report di Monitoraggio L.R. 12/2003, Art. 27 - Percorsi Integrati A.S. 2004/2005
Il rapporto esplora le modalità attuative e gli esiti dei 169 percorsi integrati di istruzione e formazione riferiti all’a.s. 2004/2005, mediante il quale si è concluso il primo biennio integrato previsto dalla L.R. 12/2003.Fornisce i risultati di un’indagine condotta in collaborazione con le Province, i team integrati ed il Comitato Scientifico che evidenziano la riduzione degli abbandoni per il primo anno, l’aumento dei promossi nel secondo anno e la complessiva soddisfazione degli utenti.
1. I risultati del monitoraggio dei percorsi integrati realizzati nell’anno scolastico 2004/05, con particolare riferimento a:
- il primo anno, il secondo anno, il passaggio tra il primo ed il secondo anno;
- gli istituti coinvolti, le classi, gli allievi e le loro caratteristiche;
- gli esiti (i promossi, i bocciati, gli abbandoni);
2. La strumentazione dei percorsi integrati, ovvero:
3. La rilevazione della soddisfazione degli utenti (degli allievi e delle loro famiglie) oltre che dei docenti coinvolti.
Emerge un quadro complessivo che ha interessato 133 istituzioni scolastiche, 102 enti di formazione professionale, 257 classi e 4.093 studenti.
Ma ciò che più colpisce – riprendendo le parole espresse dall’Assessore M. Bastico nella prefazione – è che << … Dalle pagine di questo secondo monitoraggio sui percorsi integrati di istruzione e formazione emerge chiaramente il passaggio, ormai compiuto, dalla sperimentazione alla pratica consolidata. E non solo per l’elevato e crescente numero di studenti che li frequentano, ma anche e soprattutto per la qualità della progettazione dei percorsi stessi. Un risultato nient’affatto scontato. A tre anni dall’avvio dell’esperienza possiamo dire che la sfida dell’integrazione non solo si deve percorrere, ma si può vincere. Una sfida complessa: l’integrazione non è una semplice somma di ore, una aggregazione più o meno casuale di materie pratiche e teoriche. Integrazione è – per gli insegnanti e i formatori - pensarsi in un modo nuovo. Confrontarsi gli uni con le modalità didattiche degli altri, cooperando per un unico obiettivo: portare lo studente al traguardo del successo formativo.>>