La documentazione al servizio dell'integrazione

Allegati

  • Esiti del monitoraggio dell'anno scolastico 2005-2006

    La documentazione di monitoraggio è contenuta all’interno di questa zippata; per l’ottimale consultazione, si consiglia di salvarla sul proprio PC, decomprimerla ed accedere al file “1.Indice e premessa”.

Fonte: Regione Emilia-Romagna, 2007

I percorsi sperimentali integrati nell'esperienza triennale della Regione Emilia-Romagna: esiti del monitoraggio dell'anno scolastico 2005-2006

Il monitoraggio dei percorsi triennali integrati 2005/2006 oltre a dare conto dei risultati quali/quantitativi relativi all’anno di riferimento, riassume sinteticamente il significato di tali percorsi giunti al termine della prima triennalità sperimentale, facendone un primo bilancio all’interno della offerta formativa di questa Regione, con un focus particolare su alcune Province.

Le finalità di detti percorsi sono evidenziati nelle Linee guida regionali per l’integrazione del febbraio 2005 (Delibera di GR n°259) e possono essere così riassunte:

1) Cultura dell’integrazione
- allargamento della prospettiva formativa,
- rete di relazioni sociali per prevenire e contrastare la dispersione,
- contaminazione culturale tra sapere scolastico e sapere aziendale,
- personalizzazione dei percorsi e flessibilità dei modelli didattici.

2) Orientamento
- continuità orizzontale. Esperienze di collaborazione e di integrazione: formale, non formale, informale,
- continuità verticale,
- orientatività del curricolo.

3) Progettazione e valutazione
- riferimento a standard e competenze
- superamento dei confini disciplinari (aree, saperi, ambienti, significati, esperienze di vita, ecc.)
- leva sui processi e sulla loro evoluzione e implementazione (aumento di complessità, finalizzazione, ecc.)
- certificazione delle competenze
- analisi qualitativa dei processi e, in verticale, dello sviluppo e delle scelte personali- progettazione partecipata nella programmazione territoriale: ruolo del sistema formativo.

4) Innovazione di sistema
- riconoscimento dei crediti
- nuovo biennio unitario (riferimento a standard e competenze; autonomia nella progettazione e gestione dei curricoli)
- longlifelearning: più crescono i livelli di formazione e più sene comprende il valore e se ne cerca la continuazione
- situazioni legate ad utenze provenienti da altri Paesi o diversamente abili
- modalità di personalizzazione dei percorsi formativi realizzata attraverso la flessibilità dei modelli organizzativi.

I dati specifici e le tabelle statistiche spiegano la dimensione del fenomeno e mettono in evidenza punti di forza e debolezza di una sperimentazione che si candida a diventare sistema.

 

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