Percorsi integrati e programmazione scolastica
D. Se si fa una programmazione di biennio integrato che copre un grande numero di ore, e si mette in piedi un progetto interdisciplinare che coinvolge buona parte delle materie, come devono poi regolarsi i docenti di tali materie quando devono fare la loro programmazione per l'istruzione statale, basandosi dunque sul POF dell'istituto?
Anche il POF dovrebbe essere rivisto, in modo da permettere l'inserimento di progetti integrati, ma visto che questi tutti gli anni possono cambiare, anche consistentemente (sia per materie coinvolte, sia per numero di ore) come si può fare?
Come svolgere tutto il programma "normale" se una metà delle ore della nostra materia viene integrata con la FP?
Tutto il percorso, pertanto, è da progettare congiuntamente dai docenti della scuola e della formazione professionale.
L’integrazione non è una cessione di ore dell’istruzione statale alla formazione professionale.
E’ una diversa modalità di fare scuola, fondata sull’incontro tra scuola e formazione professionale.Tale incontro è funzionale al superamento della separazione tra sapere e saper fare, al recupero dell’unitarietà della conoscenza e a rendere l’allievo protagonista del proprio apprendimento. Il terreno su cui avviene l’incontro tra scuola e formazione professionale è costituito dalle competenze che diventano il riferimento formativo per tutte le materie e le attività.
In un biennio integrato quindi il programma normale è quello condiviso con la formazione professionale.
Esso non può che essere in sintonia con il POF, che esplicita la scelta dell’integrazione come modalità formativa adottata dal collegio dei docenti per sostenere il successo formativo di tutti gli allievi che scelgono tale opzione.