Competenze e standard
D. Vorrei un riscontro di ciò che intendo per competenza.
Operando nell'area di indirizzo mi viene più facile pensare che se l'alunno sa leggere un disegno meccanico, questo ha acquisito la competenza, che fino a pochi anni fa era l'obiettivo, che gli permette di muoversi, ad esempio, davanti ad una macchina utensile, essendo grado di scegliere il tipo di utensili e le velocità di taglio che gli permetteranno di arrivare al prodotto finito.
R. Una prima questione riguarda la competenza.
L’abilità/capacità di un allievo di saper leggere un disegno meccanico è realizzata mediante l’impiego di un insieme di conoscenze che l’allievo possiede e che devono essere evidenziate, poiché sono tali conoscenze che consentono di indirizzare l’iniziativa individuale verso l’esito atteso (realizzare un manufatto meccanico) nel contesto nel quale si opera (da un disegno meccanico al prodotto, mediante l’impiego della macchina utensile giusta, degli idonei utensili, delle adeguate velocità di taglio…).
L’insieme di questi due elementi (l’abilità e la conoscenza) connota la competenza che tende costantemente ad evolvere in relazione all’esperienza e alla progressiva acquisizione e produzione personale di nuove conoscenze.
La competenza, pertanto, va certificata come elemento dinamico e complesso nella formazione di ciascun allievo, rendendo sempre trasparenti le due componenti che, in quel determinato momento in cui si certifica, ne connotano la sostanza e l’originalità: il sapere (nella sua dimensione evolutiva) e il sapere fare (nel suo personale manifestarsi). E’ solo così che anche nella certificazione si supera il tradizionale dualismo tra sapere e saper fare e si consente alla scuola e alla formazione professionale di lavorare alla pari su tutte le competenze che devono essere acquisite in un percorso formativo.
La seconda considerazione che si propone riguarda il rapporto tra competenze e standard. Le Linee guida assumono come riferimento della certificazione l’acquisizione, totale o parziale, da parte di ogni allievo degli standard individuati con l’Accordo sottoscritto in Conferenza Stato-Regioni il 15 gennaio 2004 e delle unità di competenza che identificano la qualifica di riferimento, secondo quanto previsto dal sistema regionale delle qualifiche. Tali standard/unità di competenza sono connotati da competenze che identificano man mano il loro graduale e personale raggiungimento lungo l’intero percorso triennale da parte di ciascun allievo.
Oggetto delle certificazione, pertanto, sono gli standard.
Le competenze servono per identificare e rendere trasparente quale livello di ciascun standard si è acquisto.
Lo standard/unità di competenza diventa l’obiettivo formativo da raggiungere e come tale rimane sempre lo stesso nel corso del triennio e uguale per tutti gli allievi dello stesso corso, mentre le competenze sono personali e differenziate, perché rendono esplicito quale livello di standard ciascun allievo ha raggiunto nel momento in cui gli è rilasciata la certificazione.
Ciò succede anche quando si tratta del Modello A, poiché l’acquisizione completa degli standard/unità di competenza assegnati può avvenire, per ogni allievo, a livello di eccellenza o di semplice accettabilità.
Quel leggere un disegno meccanico, pertanto, può essere certificato come abilità di una competenza (da completare con le connesse conoscenze) che è da porre in riferimento ad uno standard/unità di competenza e che si colloca ad un determinato livello della sua acquisizione.