Per chi esce dalle medie, 130 percorsi integrati
In questa nota dell’Assessorato viene illustrata la mappa dell’offerta formativa e delle qualifiche conseguibili attraverso la frequenza di 130 percorsi integrati attivatati in regione.
La nuova legge regionale sulla scuola offre dunque una nuova opportunità: prevede infatti che i ragazzi, al termine della scuola media, possano iscriversi a scuola sia nel caso siano interessati al ciclo di studi tradizionale sia che vogliano intraprendere un percorso di maggiormente professionalizzante. In quest'ultimo caso verrà loro proposto un primo anno integrato tra istruzione e formazione che consentirà loro di continuare a studiare materie teoriche di base pur iniziando il percorso più professionalizzante che li porterà al conseguimento di una qualifica riconosciuta a livello nazionale.
Tuttavia, il valore di questo primo anno integrato è quello di consentire allo studente di ripensare la propria scelta a un anno di distanza, mantenendo aperte tutte le possibilità al 2° anno: quella di seguire solo i corsi di istruzione tradizionale, quella di continuare un percorso integrato, quella di dedicarsi totalmente alla formazione (anche se la legge regionale dà priorità alla scelta del biennio integrato come opzione educativa portatrice di valore aggiunto per la persona).
Questa modalità di possibilità "aperte" nelle tre direzioni (integrazione, istruzione, formazione), sarà possibile anche per il terzo anno al termine del quale, tra l'altro, lo studente conseguirà una qualifica professionale (solo per i ragazzi che, ovviamente, hanno seguito i percorsi professionalizzanti o integrati) valida su tutto il territorio nazionale.
Le qualifiche conseguibili tramite i percorsi integrati sono in tutto 20: dall'operatore meccanico o meccatronico, a quello alle cure estetiche; dall'operatore della ristorazione a quello del legno e dell'arredamento; dall'operatore edile a quello agricolo ambientale, fino all'operatore alla promozione ed accoglienza turistica. Le competenze professionali ottenute nei percorsi integrati si completano con le competenze proprie dell'istruzione: al termine del terzo anno, infatti, i ragazzi, oltre alla qualifica professionale, avranno maturato un bagaglio di competenze certificate - e definite a livello nazionale - in quattro aree trasversali del sapere: linguistiche, tecnologiche, scientifico-matematiche, storico-socio-economiche.
"La valenza particolare dei percorsi integrati - spiega l'assessore alla scuola Mariangela Bastico - è quella non solo di unire in un unico piano di studi l'apprendimento del sapere e del saper fare, ma anche quello di rivedere le modalità didattiche delle materie tradizionali. Inoltre, grazie alla molteplicità di opportunità sempre possibili, gli studenti hanno la possibilità di fare scelte ponderate, personalizzate, vicine alle loro esigenze e anche ai cambiamenti della loro personalità, limitando il rischio della dispersione e favorendo il raggiungimento di un traguardo, sia esso il diploma o la qualifica professionale".
L'offerta integrata potrà svilupparsi secondo due tipologie: attivazione di un percorso integrato biennale per tutta una classe; oppure percorsi modulari rivolti a gruppi di studenti provenienti da classi diverse finalizzati all'orientamento, alla rimotivazione, al rafforzamento di competenze per il proseguimento del percorso nella formazione, alla costruzione delle passerelle per proseguire lo studio lungo altre "direttrici". Questi ultimi percorsi modulari potranno essere intrapresi anche a metà anno scolastico, alla fine del primo quadrimestre.
L'offerta integrata rivolta a un'intera classe (cioè ad almeno 20 studenti) prevede una parte professionalizzante annua di massimo 300 ore (minimo 180) solo parzialmente sostitutiva - anzi, in gran parte integrativa - delle discipline tradizionali. In ogni caso tale offerta dovrà garantire al ragazzo promosso al secondo anno sia le competenze trasversali che quelle professionalizzanti, per consentirgli poi di poter proseguire in qualsiasi direzione (istruzione, formazione o, nuovamente, un secondo anno integrato). Il costo complessivo a carico della Regione non potrà superare i 35mila euro annuali. Tali percorsi verranno avviati dalle singole scuole solo se verrà raggiunto il numero necessario di studenti a formare una classe.
Il percorso modulare per alunni provenienti da più classi (che dovranno essere non meno di 15 e non più di 20), invece, avrà una durata di che varia da massimo 200 a minimo 120 ore. Il costo complessivo a carico della Regione, in questo caso, non potrà superare i 25mila euro, sempre su base annuale.
"La proposta ai ragazzi e alle famiglie di questi 130 percorsi rende totalmente operativo uno dei punti più rilevanti della legge regionale. Voglio sottolineare - conclude l'assessore Bastico - che la legge è stata approvata il 30 giugno scorso e che dunque, in poco più di sei mesi, l'abbiamo resa operativa, recuperando la sperimentazione attualmente in corso nelle scuole e programmando, per il prossimo anno scolastico, un'offerta molto ampia di qualifiche. Questo accade quando una legge nasce grazie a percorsi condivisi, concertati, e non per colpi di mano. Dietro questa nuova opportunità, infatti, c'è il lavoro delle scuole e degli enti di formazione che hanno progettato i percorsi, e c'è il lavoro delle Province, che hanno selezionato i progetti: una coralità possibile solo in un clima di condivisione".
Per facilitare la scelta delle famiglie tutte le Province - cui la Regione ha delegato appunto la selezione dei progetti per consentire percorsi più vicini sia alle esigenze dei ragazzi che ai fabbisogni occupazionali dei territori - hanno pubblicato un catalogo che contiene l'offerta formativa dei percorsi integrati. Inoltre, sul sito www.form-azione.it sono presenti gli elenchi dei corsi provincia per provincia, le scuole presso cui si svolgono e le qualifiche corrispondenti.
| autore: | Assessorato Scuola, Formazione, Università, Lavoro e Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna. |
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| data: | martedì 20 gennaio 2004 |