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Direzione: Barbara Celati, Anna Maria Quarzi, Giovanni Lolli. Comitato tecnico: Rossella Govoni (coordinamento), Elena Bellettini, Elisa Bertasi, Gianni Bottoni, Loretta Brunelli, Carmine Marmo, Deborah Morgagni. Fondazione San Giuseppe C.F.P. C.E.S.T.A.; Provincia di Ferrara - Servizio Formazione Professionale; C.S.A Ferrara., 2006, Ferrara.
Il volume presenta i project work elaborati nell’ambito del progetto Rif. P.A. n. 2004 - 433/Fe denominato “Azione di Sistema: Formazione formatori e assistenza alla progettazione dei percorsi integrati nell’Obbligo Formativo (OFI)”, finanziato con il contributo del F.S.E Ob 3 Asse C/ Misura C1 e relativo cofinanziamento e affidata, tramite avviso pubblico, alla Fondazione San Giuseppe CFP C.E.S.T.A con Determinazione n. P.G N° 86722 del 19/08/2004.Indagine sui fabbisogni di Competenze nella Cooperazione
A cura di M. Ruffino, T. Grandi, F. Zeba, CoopForm, 2004, Roma.
E’ un approfondito compendio, risultato di un’indagine effettuata da Coop Form (Ente Bilaterale Nazionale del Movimento Cooperativo) che partendo da una disamina dei principali settori cooperativi propone una descrizione analitica delle numerose figure professionali di riferimento.Giulia Antonelli, Manuela Amoretti, Maria Rosaria Ciaburri, Anna Teresa Lunardini, Mariateresa Mora, Maria Adele Valla, Norina Vincenzi, Massimo Marcuccio (a cura di), Franco Angeli, 2004, Milano.
Il libro documenta la prima esperienza di integrazione fra scuola e formazione in provincia di Parma, nel biennio iniziale di istituti professionali e tecnici progettata nel 1997 e realizzata nel biennio 1999-2001.Istruzione e formazione. Processi in atto e prospettive
A cura di Maurizio Tiriticco, con contributi di: G. Bertagna, G. Allulli, D. Sugamiele, O. Niceforo, A. Valentino, M.M. Novelli, P. Benesperi, M. Marras, B. Serravalli, A. Tocco, G. Antonelli, Tecnodid Editrice, 2003, Napoli.
Il testo delinea il quadro culturale, organizzativo, educativo relativamente ai processi in atto di integrazione tra istruzione formazione. Si propongono inoltre i recenti protocolli di intesa MIUR - Regioni in materia di istruzione e formazione.NON UNO DI MENO - Riorientare per promuovere il successo scolastico
Cristina Bonacini, Brunetta Partisotti, Flavia Rossi, Franco Angeli, 2003, Milano.
La pubblicazione documenta le fasi di una sperimentazione, realizzata a Reggio Emilia dal 1998 al 2003, volta a contrastare la dispersione scolastica nel primo biennio di scuola secondaria superiore e a favorire il successo scolastico formativo dei giovani. Grazie ad essa, gli studenti, riorientati ed accompagnati con percorsi individualizzati, hanno avuto l’ opportunità di passare da una scuola all'altra senza "perdere l'anno".La storia istruzioni per l’uso. Materiali per la formazione di competenze temporali degli studenti
Ernesto Perillo (a cura di), IRRE Veneto – Tecnodid, 2002, Napoli.
Testo estremamente utile per la progettazione di moduli di apprendimento, sia per la parte teorica relativa all’educazione temporale e alla formazione della cultura storica, sia soprattutto per il vasto e variegato repertorio di esperienze attività esercizi esercitazioni di apprendimento della storia e di acquisizione di abilità personali attraverso la storia.AA. VV. , Editrice “La Mandragora”, 2002, Bologna.
Risultato di una interessante ricerca condotta sul territorio regionale presso le imprese di 4 settori produttivi, rappresenta una importante guida di riferimento nella costruzione progettuale delle diverse Unità Capitalizzabili di riferimento.Adriano Colombo, Trauben, 2002, Torino.
Il saggio denuncia l’eccesso di significati attribuiti alla parola modulo con il rischio di farne una panacea e non un modello di progettazione del processo di apprendimento, la tentazione diffusa di riversare sulla didattica modulare tutte le caratteristiche di quella per obiettivi con il rischio di avere lunghi elenchi di competenze terminali e nessuna indicazione sul loro processo di costruzione, l’impossibilità e l’inopportunità di costruire moduli sempre e solo interdisciplinari.Alessandra Selvatici, Maria Grazia D’Angelo (a cura di), Franco Angeli, 2000, Milano.
Il percorso vuole essere un punto di riferimento per quanti sono impegnati, all’interno dei servizi di orientamento, nella progettazione e nell’erogazione di servizi di bilancio di competenze e che sono interessati ad approfondire, sul piano operativo, una pratica sempre più consolidata. Il Centro Risorse Europeo per l’Orientamento ha curato la rielaborazione dei materiali e della documentazione prodotta.Gaetano Domenici, Tecnodid, 1999, Napoli.
In poche pagine l’Autore - che è il maggior esperto di didattica modulare in Italia - riesce a dare conto di cosa sia un modulo di apprendimento inteso sia come progettazione di un segmento del processo di apprendimento curricolare sia come strumento di flessibilità individualizzazione personalizzazione (strumento della didattica e strumento del sistema).Proposte per una didattica modulare. Modelli di educazione linguistica
Franca Quartapelle (a cura di), Franco Angeli, 1999, Milano.
La prima parte del libro consiste in 5 saggi (alcune dei quali di notevole spessore) che affrontano questioni che riguardano in generale la modularità e quindi possono valere per qualsiasi disciplina; la seconda presenta 10 moduli di educazione linguistica (lingua straniera), quasi tutti monodisciplinari, “finalizzati alla costruzione di competenze testuali in allievi di tutti gli ordini di scuola”.Autonomia flessibilità scelta del curricolo
Flavia Marostica, Anna Bonora e Paolo Senni (a cura di), IRRSAE Emilia Romagna, 1998, Bologna.
Il testo contiene alcuni riferimenti teorici fondamentali e molte indicazioni operative sulla struttura del modulo di apprendimento e sulle procedure per costruirlo; dedica una particolare attenzione alle parti più importanti del modulo, la scelta riconfigurazione ristrutturazione dei materiali sui quali concentrare il processo di apprendimento e la costruzione delle esperienze attività esercizi esercitazioni di apprendimento.Unità capitalizzabili e crediti formativi – I Repertori Sperimentali
Gabriella Di Francesco (a cura di), Franco Angeli, 1997, Milano.
E’ un importante documento in riferimento al percorso di studio e di progettazione relativo ai crediti formativi ed alla costruzione delle Unità Capitalizzabili. Determinante e propedeutico per comprendere la centralità della competenza nella pratica educativo/formativa.Michele Pellerey, Editrice La Scuola, 1981, Brescia.
Il modulo viene spiegato, a partire dal suo significato originario in campo tecnologico, nelle sue interconnessioni con i concetti di componibilità e di sistema, fino al significato assunto in campo educativo e didattico che è (non solo ma prima di tutto e soprattutto) un ”insieme strutturato di attività e di esperienze di apprendimento”. Nella seconda parte viene presentato un modulo di alfabetizzazione informatica.